IL SINDACO
Il Sindaco
Michele SONNESSA...
nato a Melfi il 15 settembre 1977, svolge l'attività di Agente Generale di Assicurazioni a Rapolla e Venosa.
L'età giovanile lo vede coinvolto in varie attività, prima nello sport e poi in particolare nella Banda Municipale "Città di Rapolla", dove diventa in poco tempo primo clarinetto, contribuendo al coinvolgimento di tanti ragazzi; un'esperienza che gli ha permesso di visitare diversi Comuni, di conoscere tanta gente e che ha contribuito alla sua formazione personale e culturale.
Politicamente muove i primi passi alla fine degli anni ‘90 nella sinistra giovanile, conseguendo la carica di segretario; in pochissimi mesi arriva la nomina a vice-segretario della locale sezione del P.D.S. e subito dopo nella direzione regionale della Sinistra Giovanile a fianco di Piero Lacorazza.
Nel 1998 partecipa alla prima competizione elettorale amministrativa, e viene eletto nel Consiglio comunale di Rapolla raccogliendo un ampio consenso, è il primo eletto della lista; per un breve periodo riveste la carica di capogruppo Consiliare dei Democratici di Sinistra (1998-2000), successivamente (2000-2002) viene nominato assessore con delega alle attività produttive, commercio e ambiente, settore nel quale ha profuso un impegno straordinario per la battaglia contro l'elettrodotto degli abissi Matera-S.Sofia (380.000 volt), continuando l'impegno politico nel partito dei D.S. a livello locale e territoriale.
Nel 2002 si candida nuovamente alle amministrative nella lista dei Democratici di Sinistra, riconfermandosi il primo eletto, viene nominato vice-sindaco con delega ai lavori pubblici e urbanistica.
Riferimento principale del partito, comincia a tessere una rete di rapporti che formeranno degli assi politico-generazionali che lo vedranno successivamente protagonista nel territorio.
Nel 2007 l'Ulivo di Rapolla lo propone come Sindaco della città, altissima è la percentuale dei votanti che gli dà fiducia: oltre il 41%.
Particolarmente attento a quanto avviene nell'associazionismo cattolico e laico, punto di riferimento dei giovani che vedono in lui un interlocutore attento, ha legato la sua attività politica allo sviluppo sociale e culturale della propria area.
Notevoli le rivendicazioni da lui promosse come infrastrutture e opere pubbliche; ha favorito i movimenti culturali offrendo loro aiuto e solidarietà; è impegnato in una serie di contatti, già intrapresi al tempo della precedente amministrazione, con imprenditori locali, per offrire occasioni di sviluppo e di occupazione ad una terra spesso dimenticata dai grandi processi economici che emarginano e riducono l'orizzonte alle giovani generazioni.
Dal 2007 al 2009 è impegnato alla Comunità Montana del Vulture come capogruppo del Partito Democratico, dando avvio al processo di rinnovamento all'interno delle istituzioni.
Il 06 aprile 2009 viene eletto presidente della Giunta della Comunità Montana Vulture per essere nominato successivamente Commissario straordinario dello stesso Ente;
Dal 10.07.2009 Commissario straordinario;
Dal 01.01.2011 Commissario liquidatore;
Dal 17.01.2012 Presidente della Area Programma Vulture Alto Bradano.
La responsabilità di questi incarichi è notevole, in un periodo difficile per la scarsa fiducia che la società civile nutre nei confronti delle istituzioni. Utilizzando le sue doti di equilibrio, di attaccamento alle istituzioni, e di passione politica, più volte evidenziate nel corso del suo passato politico, in poco tempo riesce a rappresentare il ruolo di garante di tutto il Consiglio e delle specificità territoriali, interpretando il suo nuovo ruolo con rigore, equilibrio e generosità, nell’esercizio di una delicata funzione di garanzia che costituisce perno essenziale per l’attività territoriale.
Candidato ed eletto quale consigliere alla provincia di Potenza per i comuni di Rapolla, Barile, Maschito, Ripacandida e Ginestra, convinto che i piccoli comuni, spesso vittime di un isolamento, devono avere la giusta rappresentanza che gli permetta di partecipare da protagonisti allo sviluppo del territorio.
Una scelta condivisa di un uomo che concretamente nel tempo lavorerà producendo azioni dirette ed efficaci, mirate a fare della Provincia un ente di innovazione e cambiamento non soltanto nei suoi rappresentanti, ma soprattutto nei risultati e nelle scelte che metteranno al centro i cittadini e il territorio.