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LA CHIESA DI SAN BIAGIO
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Non si hanno notizie certe sulla fondazione della chiesa: di essa non v'è traccia nelle Bolle Pontificie né tantomeno nelle pagine della storia. L'unica notizia che segnala la sua presenza è quella di G. Fortunato che alla data 7 giugno 1276 la include nell'elenco delle sei Parrocchie del paese di Rapolla. Dunque può presumersi che nell'anno 1276 la chiesa di San Biagio esistesse e che fosse già una affermata parrocchia attiva e regolarmente funzionante, con una numerosa presenza cristiana. 'è chi afferma che la chiesa sia molto antica, ma no vi sono elementi per asserire ciò. Essa si presenta molto modesta, un modello quasi unico nel suo genere, caratterizzata dalla commistione di stile latino e bizantino, con una torretta che si innalza dal tetto. Si può supporre che prima di essere chiesa fosse una Laura, per la scoperta di una nicchia con pitture bizantine di notevole valore artistico. Oltre ad esse la chiesa conserva altri manufatti di notevole valore artistico quali la statua lignea di Santa Maria Inelice , capolavoro d'arte locale del XII secolo; la statua di San Biagio , la piletta dell'Acqua Santa . Con ogni probabilità la statua di S. Maria Inelice e quella di San Biagio, intagliate dallo stesso pezzo di legno (un tronco di sorbo) con la stessa tecnica e prodotte nello stesso periodo, sono opera di un unico scultore.

 

LA STATUA DI SAN BIAGIO
La statua, opera di uno scultore del XII secolo, intagliata da un tronco di Sorbo, presentava un unico difetto: quella di essere troppo pesante, ragione per cui ogni volta che la si doveva portare in processione sorgeva il problema di dover impegnare sei o sette persone per volta, che dovevano darsi il cambio ogni trecento metri. La Congregazione, per risolvere il problema, decise di mandare la statua presso un laboratorio d'arte sacra nel napoletano, in modo da renderla più leggera. Essendo stata alleggerita davvero tanto sorse il dubbio che si fosse operato qualche imbroglio. Fu dunque nominata una commissione di falegnami e bottai del luogo per esaminare attentamente il legno, con un particolare esame di confronto, per constatare se i sospetti avessero un fondamento di verità o meno. Da un attento esame delle venature, della consistenza e della fattura del legno non furono riscontrate differenze, per cui si convenne che probabilmente non era stata operata alcuna contraffazione 

 ACQUASANTIERA
E' un oggetto senza particolare pregio artistico, ma, in quanto opera dei Frati scultori di San Francesco, testimonianza e frutto del lavoro artigianale locale risalente all'anno 1617. Il manufatto è stato ricavato da un unico blocco di pietra rossa di Rapolla
 
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